RIDE
SE C'è UN ALDILA' SONO FOTTUTO. VITA E CINEMA DI CLAUDIO CALIGARI

Un film di Simone Isola e Fausto Trombetta

Da un'idea di Marco De Annuntiis. Prodotto da a Kimerafilm con Rai Cinema e Minerva Pictures.  Con il contributo di MIBACT, distribuito da Pablo. vendite internazionali Minerva Pictures

fotografia  Maurizio Calvesi montaggio  Mario Marrone; con Emanuel Bevilacqua, Mauro Bonanni, Alessandro Borghi, Maurizio Calvesi, Laura Casalini, Marco Caramella, Francesca DʹAloja, Silvia DʹAmico, Fabio Ferzetti, Marco Giallini, Marco Guidolotti, Marida Lombardo Pijola, Luca Marinelli, Valerio Mastandrea, Roberta Mattei, Giordano Meacci, Michela Mioni, Serafino Murri, Nicola Pankoff, Adelina Ponti, Marco Risi, Manuel Rulli, Francesca Serafini, Simone Spada, Roberto Stani, Pamela Schettino, Giorgio Tirabassi, Paolo Vivaldi

Vita e cinema sono nella parabola umana di Claudio Caligari due elementi indissolubili. Il film li racconta attraverso le tappe della lavorazione di "Non essere cattivo", con le immagini e i ricordi di attori e tecnici di quella troupe/famiglia che si è stretta attorno a lui consentendogli di portare a termine il suo terzo ed ultimo film. Il film è una lucida e profonda riflessione su uno degli autori più ‘misteriosi’ del nostro cinema, che ci ha lasciato prematuramente con una filmografia di soli tre titoli. Seguendo le tappe fondamentali della lavorazione della sua ultima fatica, "Non essere cattivo", il documentario offre il ritratto appassionato di un uomo e di un cineasta che ci ha regalato, con la sua coerenza etica ed estetica, delle opere di grande libertà espressiva. Ai margini dell’industria, lontano dai riflettori, outsider per scelta (non soltanto sua), Caligari è entrato nel culto raccontando la tossicodipendenza di un gruppo di giovani di Ostia nel suo primo film, Amore tossico, presentato alla Mostra di Venezia nel 1983. Cantore della strada, degli “ultimi”, senza pietismo né commiserazione, il regista è poi tornato dietro la macchina da presa solo quindici anni dopo, nel 1998, portando sullo schermo la violenza di una banda di rapinatori romani con "L’odore della notte". Protagonisti di quel film Giorgio Tirabassi, Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Proprio quest’ultimo, negli anni rimasto legato al regista, lo ha accompagnato nella difficile realizzazione della sua ultima opera, presentata postuma sempre a Venezia, accolta da applausi e lacrime.

 

 

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 - Venezia Classici

Nomination miglior miglior documentario - David di Donatello 2020

9​

Manifesto CALIGARI VENEZIA 01 33x70 PABL

Documentari

ALFREDO BINI, OSPITE INATTESO

Un film di Simone Isola

Titolo internazionale: Alfredo Bini, The Unexpected Guest.regia di: Cast: Giuseppe Simonelli, Bernardo Bertolucci, Claudia Cardinale, Manolo Bolognini, Gianni Bisiach, Piero Tosi, Enrico Lucherini, Bruno Torri, Rino Barillari, Giuliano Montaldo, Ugo Gregoretti, Don Backy, Valerio Mastandrea; fotografia: Luca Lardieri, EdoardoRebecchi; montaggio: Mario Marrone; produttore: Simone IsolaGianluca Arcopinto; produzione: KimerafilmAxelotil FilmIstituto Luce Cinecittà, Giuseppe Simonelli, con la collaborazione di Factory10, Bielle re, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Teche Rai; distribuzione: Istituto Luce Cinecittà [Italia]; vendite estere: Istituto Luce Cinecittà [Italia]; durata: 84'

Nella produzione cinematografica italiana il nome di Alfredo Bini occupa un posto non trascurabile, sebbene la sua attività più conosciuta e apprezzata sia circoscritta agli anni '60. Bini inizia la propria attività proprio nel 1960, fondando la casa di produzione Arco Film e realizzando Il bell'Antonio di Mauro Bolognini, tratto dall'omonimo romanzo di Vitaliano Brancati. Sin da questo primo lavoro emerge la personalità ribelle del produttore, sordo persino ai richiami del Ministro dello Spettacolo Alberto Folchi che tenta di dissuaderlo dall'affrontare un argomento rischioso come quello dell'impotenza maschile. Ma il nome di Alfredo Bini è noto soprattutto per la lunga e intensa collaborazione con Pier Paolo Pasolini, che fa esordire nel 1960 con Accattone e del quale produce tutti i film sino a Edipo re del 1967. Bini difende le sue opera pubblicando nel 1969 un saggio dall’emblematico titolo “Appunti per chi ha il dovere civile, professionale e politico di difendere il cinema italiano”. La parabola umana e professionale di Bini segue le sorti del cinema italiano. Gli ultimi anni sono vissuti nella solitudine e nell'amarezza. Questa è la storia di uno dei nostri produttori più coraggiosi e liberi.

 

 

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2015 - Venezia Classici

Nastro d'argento 2016 miglior documentario sul cinema

SHOWBIZ

Un film di Luca Ferrari

Cast: Massimo Marino, Riccardo Modesti, Shultz, Stefano Natale; soggetto e sceneggiatura: Luca Ferrari; fotografia: Luca Ferrari; montaggio: Adriano Patruno; produttore: Simone IsolaPaolo BognaValerio Mastandrea;  produzione: KimerafilmRelief, con il contributo  del MIBACT; durata: 75'

Dopo Pezzi, Luca Ferrari racconta quattro personaggi testimoni della vita notturna romana, tra concorsi di bellezza e feste presenziate da nobili e vip. Un documentario che ci immerge in un mondo colmo di contraddizioni, apparentemente facile da giudicare, e che invece dietro i colori sgargianti delle luci dei locali notturni nasconde un'umanità molto fragile che convive ogni giorno con la solitudine. 

Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2015 - Hidden City

L'ANIMA DEL GATTOPARDO
L'ANIMA DEL GATTOPARDO

Un film di  Annarita Zambrano

sceneggiatura: Annarita Zambrano; fotografia: Maura Morales Bergmann; montaggio: Aline Hervé

produttore: Simone Isola; cast: Mole Cicero Giovanna, Alessandro Modica, Antonino Salibra, Roberto Vincenzo Sindoni, Piero Tosi, Agatina Trigona; produzione: KimerafilmRai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Sicilia; durata: 52'

L'anima del Gattopardo è l'anima della Sicilia, quella solare, violenta, immutabile e indomabile, forgiata per resistere a 25 secoli di invasioni senza perdere mai il suo smalto. Ma è anche l'indole malinconica, fatalista, pigra... quella che Tomasi di Lampedusa per la prima volta chiama nel suo romanzo la “sicilianità”. Cinque anni dopo, nel 1963, Luchino Visconti sublimerà quest'anima al ritmo di un valzer che conquisterà il mondo intero. Ma cosa è successo dopo tutti questi anni?

"L’anima del Gattopardo" è un documentario storico-politico che parte alla ricerca dello spirito del Gattopardo nella crisi dell'Italia di oggi e affronta di petto i temi dell'identità culturale di una Sicilia presa come specchio del nostro Paese.

Presentato al Festival di Taormina 2014

ET IN TERRA PAX
ET IN TERRA PAX
BERTOLUCCI ON BERTOLUCCI
BERTOLUCCI ON BERTOLUCCI_locandina

Un film di Luca Guadagnino e Walter Fasano

Montaggio: Walter Fasano; produzione: FrenesyKimerafilmIstituto Luce Cinecittà, con il contributo del Ministero della Cultura, Sigmund Freud Foundation, Regione Emilia Romagna, Rai Teche, INA - Institut Nationel de l'Audiovisuel, BBC Motion Gallery, RTS - Radio Télévision Suisse, in collaborazione con la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro; durata: 120'

Il cinema raccontato in prima persona da Bernardo Bertolucci. Attraverso un montaggio che ne articola dichiarazioni e pensieri in un flusso di passioni, introspezione psicologica, aneddoti e visioni, penetriamo l’identità di un autentico e straordinario metteur en scène. Dopo due anni di lavorazione gli autori firmano il film-saggio Bertolucci on Bertolucci, scavando con pazienza e passione in oltre trecento ore di materiale da archivi di tutto il mondo.

 

Festival:

Dublin International Film Festival 2015: Real To Reel; International Film Festival of Guadalajara 2015: Documental cine italiano; Tiburon International Film Festival 2015: A Tribute to Bernardo Bertolucci; Documenta Madrid 2014: Focus on Directors; Hong Kong International Film Festival 2014: Filmmakers and Filmmaking; Indielisboa 2014: Director\'s Cut; Istanbul Film Festival 2014: Documentary Time; Karlovy Vary International Film Festival 2014: Out of the Past; BFI London Film Festival 2013: Love; Brisbane Asia Pacific Film Festival 2013: Cinema, je t'aime; Festa del Cinema di Roma 2013: Ritratti di cinema; Festival del Cinema Italiano di Madrid 2013: Documentari; La Biennale di Venezia 2013: Classici; Mostra Internacional de Cinema 2013: Perspectiva Internacional

Nomination Nastro d'Argento 2016 come miglior documentario sul cinema

ROSSO CENERE
ROSSO CENERE_locandina

Un film di  Augusto Contento e Adriano Aprà

Cast:  Stefanino Cincotta, Luigi Zaìa, Alfredo Giorgianni, Giuliana Adamo, Mario Zaìa "Zazà", Adriano Aprà; sceneggiatura: Adriano Aprà, Augusto Contento; fotografia: Augusto Contento; musica: Machinefabriek, John Tillbury, Steve Peters; produzione: Cineparallax, Kimerafilm, Rossellini Film & Tv, Canal +; vendite estere: Coproduction Office [Francia]; Diritti Italia: Kimerafilm; durata: 60'

Rosso Cenere è un documentario "Borderline", in cui vengono esplorati, mappati, gli aspetti poetici, mistici, visionari, dell'isola di Stromboli e dell'omonimo film realizzato dll'autore neorealista Roberto Rossellini nel 1949. Gli archivi -tratti dalla copia recentemente restaurata del film Stromboli, da documentari di De Seta girati nelle Eolie, filmini privati, inediti, della Ingrid Bergman - vengono decostruiti rispetto alle strutture originali. Oltrepassando gli itinerari battuti della narrazione lineare, tradizionale, le immagini di repertorio si succedono in maniera onirica, con l'obbiettivo di raffigurare le personalità dei protagonisti, creare coincidenze, correspondances, tra le loro storie e le vicende del film rosselliniano, e infine per tramutare l'isola vulcanica in un labirinto mitico, in cui si incontrano, si specchiano l'un nell'altro, i fantasmi del passato e presente. I protagonisti di Rosso Cenere sono quattro strombolani, due dei quali direttamente coinvolti nel film di Rossellini, e il critico cinematografico Adriano Aprà, massimo esperto dell'opera rosselliniana.

Indielisboa 2014: Director\'s Cut

Locarno Film Festival 2013: Histoire(s) du cinéma

Viennale 2013: Documentaries